Fondo Sociale per Livorno

banner-fondo-sociale

FONDO SOCIALE per LIVORNO

Bando per l’assegnazione di finanziamenti a fondo perduto

PREMESSA

Mission del Fondo Sociale per Livorno (per brevità definito da qui Fondo Sociale) è restituire ai cittadini livornesi quelle risorse sottratte dalla politica.

Sindaco, assessori, consiglieri ed altri nominati, seguendo i principi del Movimento 5 Stelle, accantonano periodicamente parte dei loro stipendi e gettoni su un conto corrente appositamente acceso, al quale possono contribuire spontaneamente anche cittadini e imprese.

Progetti con finalità sociale, etica, culturale e ambientale, che sempre con maggiore difficoltà trovano coperture nelle pieghe del bilancio ordinario del Comune di Livorno, attraverso il Fondo Sociale, potranno trovare un finanziamento, a fondo perduto, parziale o totale.

 

COSTITUZIONE DEL FONDO SOCIALE per LIVORNO

L’Associazione Reset Livorno (di seguito Reset) ha operato come facilitatore per la costituzione del Fondo Sociale con l’apertura del conto corrente su Banca Etica (sul quale fluiscono i versamenti) e in futuro provvederà alla sua chiusura.

Questo è in assoluta coerenza con quanto stabilito all’art. 4, comma 3, terzo capoverso dello Statuto dell’associazione (contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali).

Reset non beneficerà in alcun modo di quanto versato sul Fondo Sociale, limitandosi a gestirlo con la diligenza del buon padre di famiglia.

È’ stato scelto questo istituto di credito perché, come da sua Policy, non eroga finanziamenti in campo militare, sostiene imprese e progetti amici dell’ambiente e socialmente sostenibili, anche con forme di microcredito.

Il numero del conto acceso su Banca Popolare Etica S.C.P.A. intestato a Reset è il seguente:

IT 91 Q 050 1802 8000 0000 0179 380

RESTITUTION DAY

A partire dal’11 giugno – ad un anno esatto dall’insediamento dell’amministrazione 5 stelle a Livorno – fino al 31 luglio 4 ottobre 2015, si possono inviare i progetti per la richiesta di contributo all’indirizzo di posta elettronica [email protected] .

Dopo questa data il “Comitato di valutazione Reset” provvederà a selezionare i progetti in base alla griglia di valutazione di cui al punto 6 del presente bando, senza esprimere nessuna preferenza personale.

Successivamente i progetti che risulteranno avere un punteggio sufficiente dal punto di vista tecnico verranno sottoposti alla selezione della Rete attraverso la piattaforma partecipativa Airesis (www.airesis.it/fondosociale) determinando quelli a più alto interesse cittadino.

Dal 4 novembre, verranno resi noti i progetti finanziati con pubblicazione sul blog di Reset.

 

REGOLAMENTO

1. Obiettivi dei progetti

1.1 I progetti devono essere rivolti a:

a) implementare azioni sul territorio comunale finalizzate al miglioramento delle condizioni della comunità livornese;

b) favorire l’attuazione di momenti di incontro, scambio e partecipazione tra cittadini;

c) valorizzare le specificità del territorio;

d) dare risposta alle esigenze avvertite dalla cittadinanza;

e) sviluppare progetti in campo ambientale, culturale e sociale, con la più ampia partecipazione.

 

2. Soggetti proponenti

2.1 Possono essere ammesse a contributo:

a)Tutte le organizzazioni private senza scopo di lucro formalmente costituite.

b)Le scuole pubbliche di ogni ordine grado.

2.2 Sono ammessi solo soggetti aventi almeno una sede localizzata nel comune di Livorno.

2.3 Ogni soggetto può presentarsi come capofila o partner di un solo progetto.

Con questo si intende che se si forma un gruppo di soggetti in un partenariato, non possono contestualmente essere presenti anche in un’altra cordata.

 

3. Progetti ammissibili

3.1 I progetti devono perseguire, pena l’inammissibilità, gli obiettivi suindicati e specificare le altre eventuali fonti di finanziamento.

3.2 I tempi di realizzazione del progetto non possono superare i sei mesi dalla data di erogazione del finanziamento da parte del Fondo Sociale.

3.3 I progetti, per i quali si chiede il contributo, non devono perseguire scopi di lucro e dovranno utilizzare per la loro implementazione tutte le risorse ad essi collegate.

3.4 Non sono finanziabili i progetti che consistono in campagne di comunicazione.

3.5 I progetti che hanno già ricevuto finanziamenti a fondo perduto pubblici o privati a copertura parziale dei costi possono essere finanziati con il contributo concesso dal FS solo per la parte residua non ancora finanziata.

 

4. Ammontare del contributo e Cofinanziamento

4.1 Per i progetti superiori a 2000 €, almeno il 20% delle risorse deve venire da contributi propri dell’ente/i proponente/i e cioè tramite l’apporto di risorse economiche e/o prestazioni quantificabili, come di seguito indicato.

4.2 Almeno la metà del cofinanziamento deve essere composto da un contributo economico, mentre la parte restante può consistere in attività di volontariato o cofinanziamento in natura (come ad esempio messa a disposizione di immobili, attrezzature, materiali, personale etc).

4.3 La parte economica del cofinanziamento deve essere dichiarata e documentata.

4.4 Il contributo concesso coprirà fino all’80% dei costi dei progetti con un costo superiore a 2000 euro. Per i progetti con costi inferiori a 2000 euro il contributo concesso potrà coprire fino al 100% dei costi.

4.5 Il massimo importo finanziabile è 5000 euro.

4.6 E’ fatto in ogni caso obbligo di attestare, con idonea documentazione, la residuale copertura finanziaria da risorse proprie o attraverso finanziamenti da parte di altri enti o organismi.

 

5. Criteri di valutazione dei progetti

5.1 I progetti saranno pubblicati sulla piattaforma AIRESIS per permettere ai cittadini di scegliere quale finanziare, ma non prima di essere dichiarati ammissibili attraverso una valutazione tecnica sulla base dei criteri e degli indicatori di punteggio di seguito evidenziati:

 

Area di valutazione e Indicatori Punteggio

 

A) RILEVANZA E QUALITA’ DEL PROGETTO

A1) Giustificazione ed efficacia del progetto 0 – 10

A2) Destinatari finali 0 -5

A3) Sostenibilità 0 – 5

 

B) CHIAREZZA DESCRITTIVA

B1) Coerenza e logica nell’elaborazione della proposta progettuale 0 -10

 

C) PIANO ECONOMICO – FINANZIARIO

C1) Qualità del quadro economico 0 –10

C2) Quota di cofinanziamento 0 – 3

 

D) ESPERIENZA PREGRESSA

D1) Esperienza in materia maturata nei tre anni precedenti. 0 – 3

 

E) PARTERNARIATO

E1) Collaborazione tra più soggetti finanziabili. 0 – 4

 

Ai fini dell’attribuzione dei punteggi, si specifica quanto segue:

A1) Giustificazione ed efficacia del progetto: il punteggio sarà graduato tenendo conto della coerenza fra problemi e bisogni individuati e obiettivi progettuali, delle modalità attuative e della consistenza dei risultati attesi, nonché dell’impatto a livello locale.

A2) Destinatari finali: la valutazione sarà graduata in base all’identificazione coerente e precisa del target group, numero dei destinatari finali. Non sarà attribuito alcun punteggio nel caso non venga quantificato il numero dei destinatari o vengano utilizzate diciture generiche. Il punteggio sarà poi graduato tenendo conto del numero indicato rapportandolo anche alla tipologia del progetto.

A3) Sostenibilità del progetto: il punteggio sarà graduato nel seguente modo: 0 nel caso non sia data nessuna indicazione 1 se questa risulta indicata in maniera generica, da 2 a 5 qualora siano indicate espressamente e sia data descrizione accurata delle misure previste per dare continuità alle attività e ai risultati del progetto, una volta concluso.

B1) Coerenza e logica nell’elaborazione della proposta progettuale: definizione chiara delle attività progettuali delle azioni e loro articolazione e coerenza. La valutazione sarà graduata in base al livello di accuratezza, coerenza, semplicità, immediata comprensività della descrizione del progetto.

C1) Qualità del quadro economico: la valutazione sarà graduata in base al livello di coerenza, congruità ed accuratezza del quadro economico.

C2) Quota di cofinanziamento: i progetti che presentano una quota di cofinanziamento superiore al 20% dei costi del progetto, beneficeranno in sede di valutazione finale di un punteggio aggiuntivo fino ad un massimo di 3 punti espresso nella seguente proporzione:

Punti in sede di valutazione % di cofinanziamento

1 punto 21-25%

2 punti 26-30%

3 punti Oltre il 30%

D) Esperienza pregressa: la graduazione da 1 a 3 avverrà tenendo conto del numero di anni per i quali viene indicata e la sua rilevanza e attinenza rispetto al progetto presentato.

E) Partenariato: Per l’attribuzione del punteggio saranno presi in considerazione solo i partner che rientrano nelle tipologie di soggetti previste all’art. 2.

A tal fine si precisa che affinché un’organizzazione sia identificabile come partner dovrà essere presentata al momento della domanda:

– copia integrale dello statuto vigente con evidenziato il passaggio nel quale si prevede che l’associazione partner non abbia fini di lucro e documento del legale rappresentante.

Conseguentemente sarà quindi assegnato un punto per ciascun partner ritenuto valido fino ad un massimo di cinque punti come indicato nel bando.

6.2 La valutazione tecnica dei progetti è finalizzata alla redazione di una lista di progetti validi i quali verranno pubblicati online sulla piattaforma Airesis (www.airesis.it/fondosociale). I progetti che raggiungono un punteggio minimo di 30 su 50 nella prima fase di valutazione tecnica saranno pubblicati online per essere votati dai cittadini livornesi. Otterranno il contributo fino ad esaurimento delle risorse disponibili i soggetti che risulteranno aver presentato i progetti di più alto gradimento cittadino.

6.5 In fase di valutazione dei progetti, potranno essere apportate riduzioni ai costi previsti dai progetti presentati, dandone comunicazione agli interessati, qualora ritenessero alcune voci di spesa o parti di esse non ammissibili oppure alcune spese non congrue.

6.6 Purché rimangano inalterati i contenuti del progetto, sono possibili compensazioni fra le diverse voci di spesa nel limite del 20% della spesa ammessa.

 

7. Ammissibilità delle spese e quadro economico di previsione

7.1 Ai fini dell’individuazione della spesa ammissibile saranno considerate solo le spese riferibili alla realizzazione del progetto e riferite ad attività avviate dopo la presentazione della domanda e comunque realizzate entro sei mesi dalla data di accettazione del contributo e l’indicazione della data di inizio attività.

7.2 Sono considerate non ammissibili:

– spese di ideazione/progettazione

– spese di personale non direttamente e specificatamente imputabili al progetto finanziato;

– spese di gestione della sede e/o di locali (affitto, riscaldamento, luce, pulizia ecc.);

– spese per consulenze ed incarichi o comunque prestazioni a titolo oneroso prestate da soggetti che, fin dal momento della presentazione della domanda, ricoprono cariche sociali (e dai soci per le associazioni di volontariato), presso l’associazione beneficiaria del contributo o presso altre associazioni partner o comunque coinvolte nel progetto;

– conferimenti in denaro da parte dell’associazione beneficiaria del contributo ad altre associazioni comprese quelle partner;

– l’ammontare dell’I.V.A. che può essere posta in detrazione;

– spese non direttamente riconducibili al progetto o non identificate nel piano economico-finanziario;

– spese per oneri finanziari (interessi passivi e sopravvenienze passive);

– l’acquisto di mobili, attrezzature, veicoli, infrastrutture, beni immobili e terreni;

– ogni altra spesa non adeguatamente motivata, documentata.

7.3 La ripartizione delle spese del quadro economico di previsione dovrà, pena l’inammissibilità, rispettare il limite massimale del 10% del costo progettuale per attività di supporto al progetto complessivamente intese (vi rientrano: programmazione; segreteria; coordinamento, monitoraggio; contabilità/rendicontazione).

7.4 Tutti i documenti di spesa dovranno essere conformi alle disposizioni di legge, quietanzati, emessi a nome dell’associazione beneficiaria del contributo e dovranno riferirsi alla realizzazione del progetto finanziato.

7.5 La commissione di valutazione, chiamata a valutare le proposte progettuali, in caso di progetti ritenuti particolarmente meritori ma carenti sotto alcuni aspetti e di per se non ammissibili, si riserva la possibilità di richiedere ai/l soggetti/o proponente/i integrazioni, ad eccezione degli elementi di inammissibilità.

 

8. Domanda

8.1 I soggetti proponenti, dovranno presentare richiesta di contributo compilando l’apposita domanda entro il 31 luglio esclusivamente per via telematica con la seguente modalità:

• Trasmissione mediante la propria casella di Posta Elettronica ufficiale all’indirizzo: [email protected]

a. il campo oggetto deve riportare la seguente dicitura: “Bando Restitution Day Livorno”

b. Tutti i documenti devono essere inviati in formato PDF.

c. La domanda deve essere sottoscritta con firma autografa (per esteso e in modo leggibile) acquisita mediante scansione e accompagnata dalla scansione di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore.

d. Fa fede la data di invio telematica.

8.2 Unitamente alla domanda dovranno, pena l’inammissibilità, essere inoltrata:

– copia integrale dello statuto vigente.

8.3 La domanda sarà considerata non ammissibile nei seguenti casi:

– presentata da soggetti diversi da quelli legittimati così come individuati al punto 2.1 e 2.2;

– presentata dopo la scadenza del termine di cui al punto 8.1;

– non è sottoscritta dal legale rappresentante dell’associazione, ove esplicitamente richiesto;

– non viene allegata copia integrale dello statuto come sopra indicato;

– non rispetta la ripartizione percentuale delle spese del quadro economico di previsione di cui al punto 7.3;

– non rispetta le condizioni di cui ai punti 4.1, 4.2, 4.3 e 4.4.

 

9. Modalità di erogazione dei finanziamenti

9.1 L’erogazione dei finanziamenti avverrà in due soluzioni:

– la liquidazione del primo 50%, a titolo di anticipo, avverrà su c/c intestato all’ente capofila a seguito del provvedimento di approvazione della graduatoria degli ammessi a contributo e della dichiarazione di accettazione del contributo con l’indicazione della data di avvio dell’attività da parte del soggetto ammesso a contributo; tale dichiarazione deve essere effettuata utilizzando la modalità di spedizione prevista al punto 8.1, comunque non oltre 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento suindicato, a pena decadenza del contributo;

– per la liquidazione di un ulteriore 50% i beneficiari dovranno presentare una relazione dalla quale risulti che almeno il 50% dell’attività prevista è stata svolta, rendicontando le spese effettivamente sostenute.

9.2 Le associazioni dovranno presentare entro 30 giorni dalla chiusura del progetto:

a) una relazione dettagliata finale sul progetto realizzato con l’indicazione dei risultati ottenuti in riferimento agli obiettivi prefissati e agli indicatori di risultato utilizzati;

b) un rendiconto delle spese sostenute, che coprono l’intera somma assegnata.

9.2 Qualora in sede di rendicontazione la spesa sostenuta risulti inferiore alla spesa ammessa, l’importo del contributo sarà rideterminato in proporzione e in modo da non generare avanzo. Nel caso in cui l’importo così determinato risulti inferiore alla quota anticipata i soggetti restituiscono le somme già erogate in eccedenza maggiorate dell’interesse semplice al tasso legale, calcolato a decorrere dalla data di quietanza del mandato fino alla data dell’effettivo rimborso.

9.3 La liquidazione è subordinata alla verifica dell’avvenuta realizzazione degli interventi e delle azioni, nonché del rispetto delle modalità e delle condizioni previste nel bando.

 

10. Proroga

10.1 E’ ammessa la possibilità di richiedere una sola proroga fino ad un massimo di 30 giorni, per particolari esigenze comunque non dipendenti dall’inerzia del beneficiario e previa presentazione di motivata richiesta per fatti ad esso non imputabili da effettuarsi entro la scadenza del termine previsto per la conclusione del progetto di cui al punto 7.1.

 

11. Revoca dei finanziamenti

11.1 La revoca dei finanziamenti avverrà nei casi in cui le informazioni inviate sugli enti partecipanti risultino non corrette.

 

12. Obbligo di informazione

12.1 Il soggetto beneficiario è tenuto a pubblicizzare in modo appropriato (su inviti, manifesti, giornali e simili) il fatto che il progetto viene finanziariamente sostenuto dal “FONDO SOCIALE per Livorno”.

L’autorizzazione all’utilizzo del logo istituzionale verrà trasmessa per e-mail, a tutti i beneficiari.

Precedente Obiettivo Rifiuti Zero - con Alessio Ciacci Successivo Pulizia Fortezza Nuova - second round